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I canali Stampa E-mail

I canali venivano realizzati per diversi scopi: per dotare le città dell'acqua necessaria agli usi domestici, per il servizio di fognatura (in gran parte a cielo aperto), per azionare i mulini e le prime manifatture ed opifici, per alimentare i fossati delle mura difensive cittadine, per il trasporto delle persone e delle merci ed infine per l'irrigazione delle limitate coltivazioni prossime decanalegli abitati. Sono i comuni, in particolare quello milanese, che avviano le prime opere di ingegneria idraulica a cambiare il volto di intere regioni.
In area vercellese, nel XIII sec. si derivano dal fiume Sesia le rogge comunali di Gattinara e di Lenta, la prima lunga 18 Km la seconda 13 Km. Le due rogge di Gattinara, volute dai Marchesi di Gattinara, servono un vasto comprensorio comprendente Gattinara, Arborio, Greggio, Albano, Oldenico, Lenta, Rovasenda, Buronzo e Balocco. La roggia di Lenta invece è destinata ad irrigare i territori di Lenta Ghislarengo, Arborio e Greggio.
Nel XIX sec. ancora dal fiume Sesia si deriva la Roggia Marchionale. Anche da altri fiumi proviene l'acqua per l'irrigazione come la Dora Baltea a ovest, il Po a Sud, come già detto, la Sesia ad est ed il Cervo e l'Elvo che percorrono il comprensorio dell'Ovest Sesia trasversalmente da nord-ovest a Sud-Est.

La distribuzione dell'acqua e la loro manutenzione.
Sorse un nuovo problema che arrestò lo sviluppo generale dell'irrigazione nel territorio padano e cioè la difficoltà sempre crescente che incontrava il servizio di distribuzione delle acque di irrigazione ad assicurare a tutti la quantità di acqua necessaria per le coltivazioni nei tempi opportuni. I problemi erano causati dal fatto che il Governo piemontese usava affidare la gestione dei canali ad appaltatori privati i quali perseguivano ovviamente l'obiettivo di massimo profitto in contrasto con gli interessi degli agricoltori, soprattutto a danno dello stato di manutenzione della rete dei canali, sempre peggiore mano a mano che si avvicinava le scadenza del contratto stipulato. Per porre rimedio a tale disastrosa situazione, il Conte Camillo Benso di Cavour intuì ed attuò il disegno della costituzione di una associazione di agricoltori attraverso cui dare direttamente a loro la gestione delle acque fino ad allora concesse alle imprese di appaltatori.
Nasce così nel 1853 l'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia che ebbe ed ha tuttora il compito di rendere migliore e più efficiente il servizio irriguo.
Nel 1859 gli agricoltori e l'associazione decisero di allagare l'agro vercellese per fermare l'avanzata degli Austriaci in attesa che i Francesi arrivassero in loro soccorso. Aprirono tutti i canali, tolsero ogni riferimento stradale (paracarri, cartelli stradali ecc.,) e uscendo da Vercelli gli Austriaci si impantanarono perché si trovarono in un lago senza distinguere più le strade. I Francesi arrivando, aiutati dai contadini che drenavano il terreno, sconfissero gli Austriaci a Palestro dove si erano ritirati e nascosti nei canali asciutti, qui gli abitanti della cittadina aprirono le acque annegando i malcapitati soldati.

 
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