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I Walser Stampa E-mail

I Walser sono il popolo della montagna. Dalla zona del Vallese, a partire dalla fine del XIII secolo, interi nuclei familiari si sono messi in cammino verso la zona circostante il Monte Rosa e verso le valli a nord del Piemonte. casa_walser
Erano un popolo di pastori abituati a lottare contro i rigori del freddo e la povertà del terreno, e si sono adattati a un ambiente spesso ostile sviluppando degli stratagemmi per sopravvivere.
Conducevano una vita semplice, essenziale, dove nulla era sprecato.
Hanno dato vita a villaggi dove c'erano alpeggi, e si coltivava la segale fino a 2000 m; costruivano case adatte a fronteggiare il freddo dell'inverno, bruciavano il letame nei forni di pietra ollare se mancava la legna, cuocevano il pane di segale una volta o due all'anno nei forni comunitari del villaggio e lo consumavano con parsimonia.
Avevano costruito dei mulini ad acqua per i villaggi e delle macine a mano per l'uso casalingo.
Oltre alla segale coltivavano anche l'orzo.
L'agricoltura era affiancata dall'allevamento a conduzione familiare, con pochi animali domestici ospitati nelle piccole stalle presenti nelle case.
In alcune zone, ancora oggi, si parla in lingua walser (il "titsch"): Rimella ha conservato, più di ogni altra parte, l'uso di tale idioma. Ad Alagna e nella stessa Rimella, esistono numerose iniziative (dizionari, corsi di lingua walser, ecc..) per mantenere viva la testimonianza di un modo di esprimersi che sta andando via via scomparendo.
Ancora presenti sul territorio sono, invece, le caratteristiche case edificate in pietra e legno, soprattutto nei tre principali centri di insediamento dei Walser in Valsesia, Alagna, Rima e Rimella.

 

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