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La collina di Gattinara Stampa E-mail

Circa 150 milioni di anni fa, in seguito al loro parziale scioglimento, i ghiacciai della catena del Monte Rosa hanno trasportato a valle detriti e formato colline della Baraggia, alte tra i 280 e i 420 metri. I rilievi del territorio gattinarese hanno la stessa composizione delle Alpi; vi si trovano graniti, porfidi, quarzi e minerali ferrosi che danno il colore rossiccio al terreno.
Si può dividere il territorio collinare in tre parti:
- Fascia medio-bassa coltivata, ancora oggi, a vite ;
- Fascia alta che aveva visto nel XIX sec. e nei primi anni del secolo scorso, la coltivazione a vite, di cui si intuiscono ancora i segni, oggi trasformata a bosco;
- Zona incolta che si presenta con minore presenza di specie arboree ad alto fusto, le "Coste".
Nella prima fascia, quella coltivata, il suolo è preferibilmente sfruttato dalla vite nei dossi e nei colli, le parti più soleggiate e più facili da lavorare con macchinari adatti a zone pianeggianti, nelle zone più ripide, o meno soleggiate, parecchie vigne sono state tagliate, lasciando spazio alla crescita di vegetazione spontanea. Abbondano qui i rovi e le piante infestanti, quali le acacie, utilizzate come legname da riscaldamento. Nella fascia più alta, oltre alla sempre presente acacia, vi è abbondanza di castagni e querce. Del castagno si raccoglievano, nel passato, in modo intensivo i frutti, che erano parte dell'alimentazione invernale.
Qualche esemplare di faggio, frassino e gruppi di betulla, si possono scoprire grazie alla diversa colorazione della corteccia. Nelle coste la vegetazione cambia, lasciando spazio a specie e distese erbose. Nelle zone soleggiate, la quercia è la più diffusa nella zona nord betulle e castagni abbondano. Si incontrano gruppi di larici, messi a dimora dall'uomo, come pure boschetti di pino strombo.
Le coste venivano sfruttate, un tempo quale pascolo per bovini; successivamente, prosperò l'allevamento bovino, più redditizio. Tra le erbe abbondano graminacee, felci, erica (in dialetto detta stram), fiori quali le primule nelle zone più umide, il mughetto; cespugli di ginestra e mirtilli invece si trovano più in alto. Molto ricercati, nelle coste e nella collina in genere, sono i funghi, porcino e il porcinello rosso (gualin). Le piante da frutto sono attualmente poco diffuse in collina.
Rimangono però numerosi, nelle vigne a cultura non aziendale, i fichi, mentre sono scomparsi i peschi. Qualche esemplare di ciliegio selvatico fa bella mostra di sé quando fiorendo realizza bellissime macchie bianche nel verde dell'ambiente.

 
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