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Storia del vino a Gattinara Stampa E-mail

La natura del terreno ricca di carbonati e di sottocarbonati con abbondanza di silicati, potassa, manganese e ferro favoriscono la produzione di vini di buona gradazione alcolica e di gradevole sapore, di colore rubino, di facile digestione.
La produzione totale vinicola di Gattinara era stimata nel 1900 in circa 40.000 ettolitri, oggigiorno è ridotta alla metà, di cui solo un terzo di vino Spanna pregiato.
La media collina, se ben esposta produce la miglior uva da vino; il vino nuovo di Spanna è ruvido e ricco di tannino; richiede da tre a quattro anni di conservazione in botti, durante i quali si devono eseguire vari travasi perché esso si spogli, diventi rubino e morbido al palato e prenda il suo dolce aroma.
Nel secolo XIX molto vino di Gattinara era venduto in Lombardia; nel 1846 il governo austriaco per smerciare il sale delle miniere di Boemia, ordinò al Piemonte di non acconsentire il passaggio del sale di altri paesi destinato in Svizzera. Il governo piemontese rifiutò di aderire a questa imposizione ed allora il governo austriaco elevò il dazio di entrata del vino.
Il provvedimento durò qualche anno con grave danno per Gattinara.
Solo nel 1850 si ritorna alle vecchie condizioni; ma in tale anno si manifesta nella vite la crittogama. La mancanza di un efficace e pronto rimedio per combatterla riduce la produzione e il prezzo del vino sale.
Il trasporto del vino da Gattinara si faceva con botti di media capacità; dove si dovevano percorrere solo mulattiere, si impiegavano piccole botti piatte dalla capacità di una brenta, che venivano collocate una per parte sul dorso dei muli.
Nel periodo di maggior produttività, verso la fine del XIX secolo, l'estensione dei vigneti raggiunse circa 800 ettari.
Per la misura del vino vi erano i brentoni, che anticamente, in caso di incendio, venivano pure usati per portare acqua.
Nel 1872 il governo con decreto reale in data 17 maggio, istituiva a Gattinara la regia stazione enologica sperimentale, era questo un centro di studi e di analisi dei vini, per dare un miglior indirizzo alla viticoltura.
La stazione sorse come scuola enologica, con vigneti e cantina sperimentale, stazione meteorologica, gabinetto di analisi, sala di lettura, museo di macchinari agricoli e venne impiantata a Gattinara perché qui si produceva uno dei migliori vini del Piemonte quando ancora non si conoscevano le sofisticazioni e i tagli dei vini; ma era solo la bontà del vitigno, la giusta maturazione e la buona vinificazione che facevano il buon vino.
Furono annate di ottima produzione: 1817, 1822, 1825, 1845, 1847, 1865, 1870, 1876, 1892, 1917, 1921, 1929, 1931, 1964.

 
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