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Il bergamin Stampa E-mail

Il bërgamin era colui che si occupava della stalla, in particolare da monsi ai vachi (della mungitura). Ogni bërgamin aveva la sua bërgamina, che non era la moglie, ma il numero delle mucche di cui si doveva occupare.
Abitava vicino alla stalla e si svegliava bonora (molto presto); al mattino e alla sera mungeva a mano le mucche servendosi di sigilìn (secchio di alluminio) e scagn (sgabello); al termine della mungitura argiasava (cambiava la paglia del giaciglio) e se necessario puliva il manto delle mucche con la ras-cia e la sbrus-cia; le abbeverava e le portava al pascolo; le curava se si ammalavano e le assisteva nel parto.
Spesso esistevano dei fori nella volta della stalla per poter far passare il fieno conservato nel fienile sovrastante

In un angolo della stalla, il reu, ci si trovava la sera: lì seduti su panche le donne cucivano, sferruzzavano e chiacchieravano di "tutto ciò che era degno di nota", gli uomini discutevano, lavoravano impagliando sedie o intrecciando gorin, o giocavano a carte, le nonne e i nonni raccontavano le storie ai matòcc (i bambini) che ascoltavano attenti fino al momento di addormentarsi

 
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