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Lo s-ciavandè Stampa E-mail

Lo s-ciavndè era colui che aveva in cura e in custodia l'altrui bestiame, boaro; dal provenzale sclau, servo famiglio; in latino sclavi servientes, cosicché dapprima lo s'ciavandè era un vero servo della gleba e col proprio bestiame bovino lavorava un podere altrui mediante mercede in denaro, in biade e vino per il vitto, e poi mezzadro imprende a coltivare un podere ritirando metà o porzione dei prodotti; nel qual caso l'etimologia di s-ciavandè sarebbe in latino clavarius, da clavis, chiave, cioè colui che tiene le chiavi del podere, del quale è responsabile della buona tenuta e del rendimento

 
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