Skip to content
I personaggi della cascina Stampa E-mail

Ognuno, in cascina, ha il suo posto, la sua caratteristica.

Al padron: interessano i campi, la stalla, il mercato ed il prezzo del latte. La sua ambizione è di avere una stalla che produca più latte di quella della cascina vicina e di possedere la reputazione di buon agricoltore nel circondario. Sa che è giudicato in base a questo, anche dai suoi stessi contadini, e sa che il rispetto timoroso e l'ubbidienza ai suoi ordini saranno direttamente proporzionati alla sua buona riuscita come agricoltore. Si potrà dire di lui tutto ma non che non sappia fare il suo mestiere: questo conta.

La padron-a: di solito è la figlia di un agricoltore della zona, rotta alla vita di cascina, gli occhi sempre aperti su tutto e su tutti, le braccia forti e svelte, in costante difesa della «sua roba», polli, colombi, verdura, frutta, erba, grano. È pronta al consiglio «per fare un po' di bene », «fa della carità quando le capita l'occasione».
Da loro dipendevano i vari s-ciavandè.

Fator: uomo di fiducia del padrone, aveva le chiavi della cascina, stabiliva i lavori da fare, assegnava compiti e incarichi.

Bërgamin: si occupava dei bovini.

Cavalant: si occupava dei cavalli.

S-lè e ciavatin: lavoravano il cuoio.

Frè: lavorava il ferro.

Minusiè e carador: lavoravano il legno e costruiva i carri. Manùal lavorava nei campi.

Infine ai fomni si occupavano ad fà i travaj an cà e ant l' òrt , ad la boà, dal polè, da cusinà, ad fa la conserva, e da ‘nlevà ai matòcc e pö jutà ij òmo (delle faccende domestiche, dell'orto, del bucato, del pollaio, della cucina, delle conserve, dell'educazione dei figlie poi aiutavano gli uomini in campa campagna).

 
Pros. >