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Il grano
La semina e la raccolta del grano

La semina e la raccolta del grano

Intervista al nonno Bollo Secondo 09/04/24

In che mese si semina il grano?
Se il tempo era bello durante il mese di ottobre, in caso di pioggia anche fino a inizio novembre.

Come veniva preparato il terreno?
Già dopo il raccolto del grano a giugno si faceva la prima aratura, ad agosto - settembre la seconda per liberare il terreno dalle erbe infestanti. Si usava l'aratro trainato dai buoi che non andava tanto in profondità. Il nonno era davanti a guidare gli animali e il bisnonno reggeva l'aratro che tracciava il solco per evitare il caldo le arature si facevano al mattino presto (a partire anche dalle cinque).
Dopo la seconda aratura si sminuzzava il terreno con l'erpice, attrezzo con tanti coltelli che si piantavano nella terra per rompere le zolle. Veniva sempre trainato dai buoi.

Quale concime si usava?
Il concime era il letame che veniva ammucchiato nella concimaia durante l'anno e poi portato nel campo quando c'erano ancora le stoppie. Con la prima aratura si mescolava al terreno.
Prima dell'erpicatura si buttava il guano (insieme di minerali naturali, scarti del cuoio) a spalio buttato a manciate. In primavera si concimava ancora con gli azotati per far crescere meglio le piantine.

Come avveniva la semina? Con quali macchine?
I piccoli agricoltori seminavano a mano aiutandosi con la zappa. Quelli che avevano più campi usavano un piccolo aratro di legno che apriva un solco dove venivano deposti i semi e poi lo richiudeva in successione.
In paese (Cerrina) c'era a disposizione una seminatrice a quattro solchi che veniva trainata da un solo animale per i contadini che potevano averla in prestito a turno. Era stata acquistata con i soldi del Comune, o donazione per la scuola agraria. I ricchi proprietari possedevano la seminatrice (6 - 8 - 10 file a seconda dell'azienda).

Venivano utilizzati concimi chimici e diserbanti?
I concimi azotati (in polvere o granulari ) erano già chimici e contenevano nitrati di ammonio e calcio secondo i terreni. Non esistevano diserbanti, le erbe infestanti venivano zappate ed estirpate passando in mezzo ai solchi da metà marzo a metà aprile. Successivamente si ripassava solo in caso ci fossero ancora erbacce prima di raccogliere il grano quando era ancora verde.

Quale tipo di grano si seminava?
Si seminava grano tenero Villaglori, Mentana e Damiano, rendevano meno (30 quintali per ettaro) le qualità che c'erano allora. Il grano Mentana produceva una farina di ottima qualità.

La neve era utile al grano? Perchè?
La neve era molto utile perché proteggeva il grano dal gelo durante l'inverno e quando si scioglieva bagnava il terreno in profondità dando vigore alle piantine che iniziavano a crescere bene in primavera.

In che mese si raccoglieva il grano?
Il grano si iniziava a raccogliere verso la metà di giugno quando era di un bel giallo oro.

Come avveniva la raccolta? Con quali macchine?
I piccoli proprietari lo raccoglievano a mano aiutandosi con la falce. Legavano tanti covoni che venivano fatti seccare girandoli più volte, poi li ammucchiavano costruendo delle specie di piramidi (burle) con undici covoni per poterli poi caricare meglio sui carri. Anche in caso di pioggia così ammucchiati si bagnavano meno. Per usufruire del terreno a disposizione che era poco, si seminava anche il grano in mezzo ai filari delle vigne e veniva raccolto a mano.
Quando il grano era maturo, essendo alto e pesante, si coricava sotto la furia del temporale quando soffiava il vento e in quel caso vaniva raccolto a mano. Qualche contadino aveva una falciatrice trainata dai buoi che tagliava sia l'erba e il grano (si doveva aggiungere uno speciale apparecchio in grado di formare i covoni che venivano legati a mano). Quando il nonno aveva circa 18 anni il grano lo tagliava con la mietilega che veniva trainata da un trattore. Era in grado di tagliare, fare i covoni, legarli e spostarli.

Chi partecipava alla raccolta?
Per mietere manualmente il grano occorrevano molte persone che procedevano insieme.
Con la mietilega bastavano due o tre persone: una sul trattore, l'altra seduta sulla macchina e una terza che controllava. I covoni dovevano poi essere caricati sul carro con le spighe rivolte all'interno per la perdita dei semi lungo la strada.

Dove veniva sistemato il grano?
I covoni dai carri venivano scaricati e ben ammucchiati sotto i porticati delle cascine in attesa della trebbiatura.
Entro il mese di agosto- settembre si trebbiava. Passava la trebbiatrice di cascina in cascina, occorrevano tante persone e quindi si aiutavano a vicenda. Il grano si metteva nei sacchi di tela che venivano portati in magazzino. Con la paglia si facevano i "balocchi".

Come veniva utilizzato?
Il grano si portava dal mugnaio, una parte si vendeva, una quantità poco alla volta si macinava e si prendeva la farina per fare il pane o altro, oppure serviva per nutrire il bestiame insieme alla crusca.



 
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