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"Bella Ciao" Stampa E-mail

Questa bella canzone che in seguito, nel periodo della "Resistenza", venne modificata nel testo e adattata alla situazione del periodo, era già cantata dalle mondine a partire dal 1906 quando riuscirono a conquistare il diritto alle otto ore lavorative. Qui, riaffiorano le eterne aspirazioni di giustizia e libertà. La frase "bella ciao, bella ciao" ripetuta più volte, potrebbe voler significare "Ciao giovinezza, ciao bellezza che sfiorisci in terreni paludosi tra fatiche e stenti".

Testo
Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!

A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù!

E tra gli insetti e le zanzare, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, e tra gli insetti e le zanzare,
duro lavoro mi tocca far!

Il capo in piedi col suo bastone, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, il capo in piedi col suo bastone
E noi curve a lavorar!

Lavoro infame, per pochi soldi, o bella ciao bella ciao
Bella ciao ciao ciao, lavoro infame per pochi soldi
E la tua vita a consumar!

Ma verrà il giorno che tutte quante o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, ma verrà il giorno che tutte quante
Lavoreremo in libertàaaaaaa!


Testo tratto dal libro Riseri dal me coeur
Di D. Massa, R. Palazzi e S. Vittone

 
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