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"Le migrazioni" Stampa E-mail
"E sempre più debolmente
come uccelli selvaggi che cambiano
la loro stagione nella notte
e gemono nel loro cammino.
Da una nuvola all'altra
essi lanciano gridi penetranti,
trasportati dal vento ma in marcia,
si mescolano richiami confusi
lontano nella nebbia rischiarata
dalla luna in mezzo alle colline".
 
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