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Strutture e luoghi dell' Ecomuseo delle Terre d' Acqua Stampa E-mail

Tenuta Castello di Albano Vercellese.
Il progetto dell'Ecomuseo delle Terre d'Acqua, prevede che la Tenuta Castello di Albano Vercellese, attuale sede del Parco Naturale Lame del Sesia,  diventi la porta di acceso dell'Ecomuseo stesso, la sede del "Centro di orientamento visitatori" e del "Centro didattico".
I locali che un tempo erano occupati dalle stalle ospiteranno un allestimento dedicato alla risaia, ai mestieri praticati, alle attività complementari, alle genti che la popolavano e alla loro vita comunitaria.
Il visitatore, grazie a questo polo informativo, potrà conoscere e scoprire il territorio risicolo prima di percorrere i sentieri e ciclabili e pedonali che verranno realizzarti lungo i canali di irrigazione della piana vercellese.

Stazione idrometrica di Santhià
La Stazione Idrometrica venne costruita, nel 1907, vicino all’abitato di Santhià per consentire la misurazione della portata che dal Canale di Cigliano passava al Naviglio d’Ivrea in concessione alla società d’Irrigazione del Vercellese. Il suo funzionamento non fu mai adeguato alle esigenze pratiche e ben presto cadde in disuso. La struttura è composta da una presa maggiore, a sei luci, attraverso la quale l’acqua, dal Naviglio d’Ivrea veniva convogliata all’interno di una prima vasca necessaria per smorzarne la turbolenza. Successivamente veniva convogliata in una seconda vasca, suddivisa in tre parti, nella quale venivano effettuate le sperimentazioni sulle grandi portate. A questo punto, l’acqua veniva spinta in un canale che la conduceva al grande apri serra, che possedeva una duplice funzione: convogliarla nel canale di scarico o condurla in una vasca misuratrice dotata di un crono-idrotermografo che registrava le variazioni di livello del pelo dell’acqua in un certo intervallo di tempo.

La Stazione Idrometrica, unica in Europa, verrà rimessa in funzione e la palazzina degli uffici sarà ristrutturata, come prevede il progetto dell’Ecomuseo delle Terre d’Acqua.

Mulino della Boscherina
Risale al 1448 e veniva utilizzato per la macinazione dei cereali, della canapa e per la produzione di olio, sfruttando il salto dell'acqua sul Naviglio d'Ivrea. Il complesso, originariamente, era composto da tre strutture poi venne ampliato nel XIX secolo. Cadde definitivamente in disuso negli anni Sessanta.
Sono previsti degli importanti interventi di ristrutturazione per preservare il mulino da un completo degrado.

Porto natante di Fontanetto Po
Il progetto dell'Ecomuseo delle Terre d'acqua prevede il ripristino dell'approdo del traghetto a fune che un tempo permetteva a uomini e carri di attraversare il fiume Po senza raggiungere il ponte di Crescentino che distava qualche chilometro. Ha subito forti danni con l'alluvione del 2000 e possedeva una ruota idraulica collegata ad un'antica pista da riso.

Abbazia di Lucedio
Venne fondata nel 1123 da un gruppo di monaci cistercensi proventi dall'abbazia francese di La Fertè sui territori del Marchesi del Monferrato.
Il complesso rispecchia i tratti tipici dell'architettura romanica cistercense, mentre la chiesa risale al XVIII secolo, costruita sulle fondamenta dell'antica chiesa del XII secolo.
L'abbazia venne trasformata in tenuta agricola, oggigiorno attiva e funzionante.