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"San Pietro Martire di Morano" Stampa E-mail
Proprio lì attaccato a quel chiodo in "sacrestia",
c'era cinquecento anni fa una "cappa bianca":
con il "solino" dietro rigato della "compagnia",
sopra a quello scagnetto e a quella panca.

Fatta alla buona, di mezzo stile è quella chiesuola,
un basso campanile un po' fuori di piombo,
ma era già lì lungo la strada, non sola,
ancora prima che nascesse "Colomba".

Forse quello che ha affrescato Crea,
un gran pittore nel nostro "San Pietro" ha dato il via
ad un'opera stupenda: il suo Capolavoro in onore e
gloria degli angeli e di Maria.

Le "cappe bianche" l'hanno sempre tenuta con
amore in efficienza; è arrivato "un rozzo Capitano"**,
sopra a quegli affreschi, orrore, "nell'altra guerra" ha
dato una mano di calcina!

Oggi "l'autorità tutrice delle belle arti", è veramente giunta
al limite: "Se ne frega!".
E' un tesoro artistico che va in rovina, Moranesi, su le maniche,
diamoci da fare!

Poesia tratta dal libro "Tera mia" di Giuseppe Migliavacca
 
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