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"Giubasso il terribile" Stampa E-mail

A San Genuario si racconta di Giubasso, un signore prepotente e pieno di sé che, nella maggior parte dei casi, risolveva i problemi facendo a pugni.
Il Giubasso si dava molte arie e si compiaceva di narrare a tutti le sue avventure ingigantendo sistematicamente l'importanza del suo intervento. La gente, sentendo queste storie e avendolo visto qualche volta all'opera lo chiamava "Giubasso il Terribile" non si sa bene perchè, forse solo per deriderlo.
Di lui molti ricordavano questa avventura.
Una sera, mentre il nostro uomo camminava, con un suo amico, nei pressi delle ultime case del paese, in una zona male illuminata, dove era difficile, a quell'ora, trovare in giro anima viva, sentì dei rumori provenienti da un casolare i cui i proprietari, egli ben sapeva, erano momentaneamente assenti. Giubasso e il suo compare immaginarono che i colpi sordi, appena uditi, fossero causati dalla presenza di malviventi che si erano intrufolati lì per commettere un furto.
Subito, Giubasso il Terribile, preso dal suo ruolo e convinto di poter sgominare la banda in quattro e quattr'otto, disse all'amico:
"Ora ci penso io: vado su, con un paio di pugni li sistemo per le feste e, ad uno ad uno li butto giù dalla finestra! Tu rimani qui e contali!".
Così dicendo l'uomo entrò nel casolare mentre il compagno restava ad attendere.
Poco dopo, si udì il suono inconfondibile della lotta accanita che si svolgeva in una stanza del primo piano seguito da un tonfo sordo. L'amico, pensando che Giubasso si fosse sbarazzato del primo ladro, contò : - E uno!!!-
Subito però, nel silenzio della notte, si alzò una voce alterata che diceva:
- Zitto !!!!! Cretino !!!!! Non contare più!!!
Sono io: Giubasso il Terribile!!!!!!!!.-

 
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