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"La sposa di carta" Stampa E-mail

Un tempo, in un paesino di campagna qui vicino, vivevano due ragazzi: la Maria e il Pinot.
Essi si conoscevano sin da piccoli e, diventati grandi, si innamorarono.
Poco tempo dopo, chiesto il permesso ai genitori, si sposarono.
Erano così innamorati che si giurarono amore eterno, un amore che doveva durare anche dopo la morte.
Il giorno del matrimonio c'era un sole splendente, la chiesa era addobbata a festa e la gente l'aveva riempita tutta.
Gli sposi iniziarono una vita felice ma, due anni dopo il matrimonio, purtroppo il Pinot morì.
Siccome la Maria era ancora giovane e bella e rimanere sola per il resto dei suoi anni, non la confortava di certo, così si fidanzò con un bel giovanotto e presto si risposò.
Tutte le notti dopo questo matrimonio il fantasma del Pinot veniva a spaventare la Maria: la chiamava, la sgridava, l'accusava di tradimento e, per questo motivo, la poverina non mangiava e soprattutto non dormiva più; ormai rischiava di ammalarsi seriamente.
Il nuovo marito le consigliò di andare dal parroco del paese per chiedere aiuto. Il parroco, dopo averci pensato a lungo, le diede questo consiglio::
"Alla prima notte di luna piena, mettiti un vestito di carta uguale a quello che indossavi il giorno del tuo primo matrimonio, prendi con te un gatto tutto nero e vai al cimitero. Avvicinati alla sua tomba e, quando il Pinot cercherà di tirarti dentro, lanciagli addosso il gatto nero".
Maria fece così.
Andò dalla sarta a farsi confezionare l'abito di carta, rubò il gatto nero alla vicina e la prima notte di luna piena si avviò al cimitero per mettere in atto il suo piano.
Nonostante il chiarore del cielo, il cuore della Maria batteva a grandi e sordi tonfi: la paura non poteva sicuramente mancare.
Arrivata alla tomba del Pinot la donna nascose il gatto sotto il vestito e aspettò....
Ad un certo punto la terra si mosse e ne uscì un braccio del Pinot il quale cercò di tirare Maria con sè per l'eternità afferrandola per il vestito.
Ma la carta dell'abito subito si strappò.
La giovane, buttato il gatto nero nella tomba scappò via terrorizzata mentre il Pinot fu costretto, dal gatto nero, a non fare più ritorno nel mondo dei vivi.
Da quella notte il fantasma del Pinot non disturbò più Maria ed ella visse tranquilla la sua vita con il secondo marito.

 
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