Skip to content
Home arrow Tradizioni arrow Leggende arrow "Serena e il setaccio magico"
"Serena e il setaccio magico" Stampa E-mail

Serena correva lungo il sentiero, ogni tanto si voltava e vedeva le ombre che la incalzavano e le mettevano terrore. Disperatamente cercava un rifugio per nascondersi dalle ombre ma non ne trovava.
Serena arrivò alla risaia.
La fatica era tale che la bambina stava per arrendersi alla stanchezza quando si ricordò del talismano che aveva al collo, lo toccò e subito dopo vide tante luci attorno a lei.
Erano gli gnomi delle risaie con le orecchie lunghe e appuntite, gli occhi grandi per vedere più lontano e le dita delle mani affusolate, sottili e agili.
Gli gnomi portarono Serena, un po' tirando e un po' spingendo, in una capanna col tetto di foglie intrecciate e lì la fanciulla si addormentò.
Sognò la sua città, la sua casa, la sua famiglia e si svegliò gridando di terrore quando rivide in sogno le ombre del male.
Aperti gli occhi, vide accanto a sé una vecchina. Era Agata, la più anziana e la più magica figura del popolo degli gnomi.
Presto Serena iniziò a raccontare:
- Le ombre sono venute nella città Azzurra e hanno ucciso molte persone tra cui anche i miei genitori. Io sola sono rimasta viva perché in quel momento mia madre mi aveva mandato in cantina a prendere, nel vecchio baule, un setaccio che era appartenuto alla mia nonna. Trovato il setaccio, uscii e vidi mia madre morente. Sebbene fosse esausta, prima di morire, la mamma mi diede questo talismano che porto al collo e mi disse di non staccarmene mai.-
La vecchia Agata chiamò subito gli gnomi e ordinò loro di cercare il setaccio. Essi si divisero in gruppi e andarono di corsa alla sua ricerca.
Intanto Agata, mentre il tempo scorreva lento, illustrò a Serena tutte le operazioni necessarie alla coltivazione e al raccolto del riso.
Un giorno finalmente gli gnomi ritornarono portando con sé il setaccio.
Serena guardò il setaccio e vide che sul bordo del setaccio c'era scritta una ricetta con tanto di ingredienti e istruzioni. Serena capì che poteva vincere le ombre del male preparando la ricetta riportata sul setaccio. La magia poteva funzionare, però, solo se il rito fosse avvenuto nella notte di passaggio tra due millenni.
Serena si mise sulla soglia della capanna e cominciò a fare ciò che Agata le aveva insegnato: incominciò a setacciare il riso e, ad ogni chicco che cadeva, le sembrava di vedere parti di un mondo lontano; vedeva mari, montagne, campi coltivati e prati.
Continuò pazientemente a guardare e alla fine scoprì il nascondiglio delle ombre del male che, colte di sorpresa, furono costrette a trasformarsi in ombre normali dissolvendosi nel cielo che tornò limpido e sereno come era stato prima.
Serena, stanca, si addormentò e la mattina dopo, quando si svegliò, vide gli gnomi felici che l'aspettavano per continuare insieme con lei una festa che durò tre giorni e tre notti.

 
< Prec.   Pros. >