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Le streghe a Morano Stampa E-mail

Tanto tempo fa a Morano, quando in inverno la gente si ritrovava nelle stalle per riscaldarsi, parlava di tante cose, ma l'argomento preferito era quello delle streghe: tutti credevano che le streghe potessero far del male, in qualunque occasione.
Le caratteristiche di una strega erano quelle di essere vecchia, rugosa, sdentata, al servizio del diavolo e capace di fare molti malefici, come, ad esempio, togliere il latte alle mucche, avvelenare l'acqua dei pozzi e stregare i bambini.
Per fare ciò, si potevano trasformare negli animali più strani assumendo l'aspetto di un gatto, di una capra e alcune volte persino di un coniglio.

Una donna, che andava al mercato di Casale a piedi a vendere le uova, un giorno per strada incontrò un gatto che le saltò nella cesta e si fece portare fino all'inizio del ponte della città. Arrivato al ponte, il gatto saltò giù dalla cesta, salutò la donna chiamandola per nome "Ciao, Main" e scomparve nel nulla.
Senz'altro quel gatto era una strega!

Un altro episodio parla di un uomo che, tornando a casa di notte, si accorse di essere inseguito da un gatto. L'uomo, pensando che fosse una strega, allungò il passo, ma continuò ad essere seguito finché arrivò a casa. L'animale si arrampicò su una pianta di vite per entrare dalla finestra, ma l'uomo la chiuse in fretta. Il gatto allora si trasformò in una palla di fuoco e scomparve. Era un'altra strega!

Le streghe si potevano trovare agli incroci delle strade, chiamati "rondò", all'ombra di qualche albero di noce.
A Due Sture era meglio non fermarsi vicino alla chiesetta di San Giovanni Battista dopo il tramonto, perché si poteva incontrare il "coniglio bianco" che in realtà era una strega.
A Morano le streghe si radunavano al "Punt di Tremmu" (Ponte dei pioppi tremoli) dove spesso stavano appollaiate tra i rami degli alberi, suonando il violino. Di solito si riunivano nella sera del venerdì, perciò era meglio non uscire di casa per evitare di fare brutti incontri.

Nelle stalle si parlava delle streghe con molto timore e, per allontanare la paura, si faceva spesso il segno della croce e si recitava una preghiera. Anche in pieno giorno si potevano incontrare le streghe e, per allontanarle, le persone si fermavano davanti ad una croce che si trovava nella regione Vallario e pregavano.

 
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