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Il carnevale di Gattinara Stampa E-mail

In epoca napoleonica la domenica di carnevale, in piazza centrale, veniva acceso carnevale_gattinaraun gran falò ove veniva bruciato un fantoccio che rappresentava il feudatario, a cui era dato il nome di Babaciu.
Più tardi al Babaciu venne data una compagna di nome Plandrascia, immagine di una donna indolente e inoperosa. Queste due maschere divennero ufficialmente le maschere di Gattinara.
Il carnevale con il passare del tempo divenne sempre più sofisticato. Durante la ‘Cavalcata satirica' il carro del Re Babacciu è attorniato dalla propria corte di " TABINAT". Il privilegio concesso al Babaciu e alla Plandrascia veniva scontato dall'assalto del carro dei ranceri o fasulei, che lanciando piccoli involucri pieni di cenere dimostravano l'avversione del popolo.

Il carnevale ha oggi gli stessi riti di un tempo, tranne piccole variazioni, come le maschere del Babaciu e della Plandrascia, oggi impersonate dal vivo, e la battaglia dell'acqua, che si è aggiunta a quella della cenere.
L'annuncio del carnevale oggi viene dato la sera della fiera di san Martino: la banda musicale attraversa le vie del centro suonando la MARCIA NOVA.

Le maschere vengono bruciate sul rogo alla fine dei festeggiamenti.
Tra i carri delle maschere ed i Fasulei l'ultimo giorno di carnevale si ingaggia la "Battaglia": una lotta condotta con potenti getti d'acqua, lancio di sacchetti di polvere e di arance.
La "battaglia" è il momento culminante del carnevale ed attrae numerosi spettatori. In due punti del paese, a Villa Paolotti e a San Pietro, le facciate delle case vengono protette con teli: qui infatti avviene la furibonda battaglia.

I carri del paese sono belli ma semplici. Alla loro realizzazione partecipano quasi tutti gli abitanti. Per due mesi il paese diventa un vero e proprio cantiere e specialmente nei luoghi segreti delle tabine si progettano e realizzano le strutture dei carri, poi rivestiti di fiori di carta fatti dalle donne e dai bambini.
Le cavalcate richiedono meno lavoro ma sono molto studiate, perché devono trasmettere un messaggio forte ed ironico. Sono molto divertenti.

 
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