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Le origini Stampa E-mail

L'origine del riso non è ancora ben chiara anche se la maggior parte degli studiosi la colloca in Estremo Oriente. La sua storia è antichissima, fu coltivato in Cina circa 3000 anni prima di Cristo. Si apprende da un antico documento cinese che l'imperatore Khang-Hi, avendo saputo che in un campo il riso era maturato prima del solito, ordinò che ne venissero coltivati i semi in campi più grandi e, visto che si potevano ottenere due raccolti all'anno, lo chiamò: Riso Imperiale.
La sua diffusione fu però lenta: nella regione del Tigri e dell'Eufrate il riso comparve verso il secolo VI A.C. mentre non si sa se lo conoscessero gli antichi Egizi. I Greci e i Romani seppero dell'esistenza di questa pianta, ma non ne praticarono la coltura. Ma quando questa preziosa graminacea giunse in Europa? Si dice che fu Alessandro Magno a portarla dall'Oriente intorno al 320 A.C. nel bottini della campagna d'Asia. Le prime coltivazioni furono fatte solo nell'XI secolo, in Spagna, e ancora più tardi arrivarono in Italia, non si sa se per merito degli Spagnoli o dei marinai della Repubblica di Venezia. La storia dice solo che intorno alla metà del XV sec. il riso era coltivato in Lombardia e che da qui passò poi nelle altre regioni d'Italia, dal Piemonte al Veneto, dall'Emilia alla Toscana.
Le storie e le leggende sull'origine del riso sono tante. Una tra le più affascinanti è cinese.

 
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