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Testimonianze
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Testimonianza n7
Il camerone
Il ritorno



Testimonianza n°5

"Grand' Hotel" era la lettura dei sogni che mostrava modelli di donna ricca, bella, ben vestita.
Qui eravamo in risaia ma nulla c'impediva di sognare e di metterci in posa proprio come nei fotoromanzi che circolavano allora di mano in mano fino ad avere la carta consunta.
Ed ecco il nostro grande sorriso, anche se "riso amaro".

Poi per 40 giorni sotto un sole cocente, la schiena spezzata dallo stare chinate, lo strisciare viscido e schifoso delle bisce tra le caviglie.
A sera, arrivate sull'argine, la scoperta delle sanguisughe attaccate alle gambe.
Ad una vecchia mondina che ci raccontava il suo schifo e la sua paura chiedemmo : "ma tu che cosa facevi?"
Risposta : "alzavo gli occhi e guardavo il Monte Rosa"
Grand'Hotel,abbiamo detto era la lettura:Non rievocava neanche lontanamente il camerone con tutti i panni appesi, i giacigli di paglia di riso, la promiscuità nel dormire insieme in 40 o 50 donne. La sera, la testa affondata nel cuscino a piangere per la nostalgia del paese e della famiglia.

Non esistevano sedie o tavoli dove appoggiare la casseruola all'ora di pranzo e cena, ma, avuta la razione dalla cuciniera, le mondine si sedevano per terra, o su di uno scalino, o dovunque ci fosse un poco d'ombra, e con la casseruola in mano mangiavano quel riso il piu' delle volte scotto.
I servizi igienici erano una siepe o un cespuglio in mezzo ai campi, e per lavarci c'era l'acqua dei canali, che abbondano in Piemonte.
Nessuno osava protestare per quel trattamento disumano perche' era talmente tanto il bisogno di quei soldi, erano talmente tanti i debiti da pagare che la paura di perdere il posto di lavoro faceva accettare tutto.


 
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