Skip to content
Vini Stampa E-mail

In Piemonte si producono ben 49 vini doc. Ogni vino ha spesso diverse tipologie. L'uva prodotta su uno stesso territorio produce versioni diverse di spumanti, rosati, novelli e vendemmie tardive, facenti riferimento tutte allo stesso doc. I vitigni da cui nascono le uve doc del Piemonte sono tredici.

Arneis: vitigno coltivato per la produzione di Roero Arneis, Langhe Arneis.

Barbera: vitigno coltivato per la produzione Barbera del Monferrato, Piemonte Barbera.

Brachetto: vitigno coltivato per la produzione di Brachetto d'Acqui e Piemonte Brachetto.

Cortese: vitigno coltivato per la produzione di Gavi o Cortese di Gavi, Colli Tortonesi cortese, Cortese dell'Alto Monferrato, Piemonte Cortese, Monferrato Casalese Cortese.

Dolcetto: vitigno coltivato per la produzione di Monferrato Dolcetto. Le denominazioni rispecchiano caratteristiche differenti. I denominatori comuni restano la fragranza, la freschezza e la piacevolezza a consumarlo nei primi anni (non sopportano lunghi periodi di conservazione).

Erbaluce: vitigno coltivato per la produzione di Erbaluce di Caluso, Caluso Passito, Caluso Passito Liquoroso.

Freisa: vitigno coltivato per la produzione di Freisa d'Asti, Freisa di Chieri, Langhe Freisa, Monferrato Freisa.

Grignolino: vitigno coltivato per la produzione di Grignolino del Monferrato Casalese, Piemonte Grignolino.

Malvasia: vitigno coltivato per la produzione di Malvasia di Casorzo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco.

Moscato bianco: vitigno coltivato per la produzione di Asti Spumante, Moscato d'Asti, Loazzolo, Piemonte Moscato, Piemonte Moscato Passito.

Nebbiolo: vitigno coltivato per la produzione di Barolo, Barbaresco, Roero, Bramaterra, Lessona, Gattinara, Carema, Sizzano, Fara, Ghemme, Boca, Langhe Nebbiolo, Nebbiolo o Spanna. Il Barolo è un vino che si distingue da tutti gli altri per la sua conservatività. Insieme al Barbaresco è considerato da molti il miglior vino italiano. La competizione tra i due vini si è inasprita negli ultimi anni. Il Barbaresco infatti, con le sue caratteristiche di non aggressività sembra aver conquistato i palati più esigenti di quest'epoca, in Germania, negli Stati Uniti, ma anche in Italia.

Pelaverga: vitigno coltivato per la produzione di Verduno Pelaverga o Verduno.

Ruche: vitigno coltivato per la produzione del Ruché di Castagnole Monferrato.

Barbera: vino rosso rubino, con sfumature dai toni aranciati quando invecchia, è tra i più consumati in Piemonte; ne esistono ben quattro tipologie DOC. La Barbera d'Alba ha sapore asciutto, acidità, gusto leggermente tannico. La Barbera d'Asti ha sapore asciutto, acidità, ma in certi casi può essere leggermente amabile. Deve avere, minimo, 12,5 gradi e almeno un anno di invecchiamento; è "superiore" se invecchiata almeno due anni, di cui uno in botte. La Barbera dei Colli Tortonesi può essere fatta, oltre che con le uve Barbera, anche con un 15 per cento di uve Freisa, Bonarda e Dolcetto. E' un vino secco, vivace, robusto, con profumo vinoso. La Barbera del Monferrato ha un bel colore rosso intenso, è fatta con uve Barbera dal 75 al 90 per cento ed è ammessa l'aggiunta di uve Freisa, Grignolino e Dolcetto. Sapore asciutto, a volte anche amabile, può essere lievemente frizzante. Può essere venduta e consumata già l'anno seguente alla vendemmia (è l'unica Barbera DOC che può essere bevuta "giovane"); con un invecchiamento in botte di almeno due anni, diventa "superiore". Questo popolare vino ha ispirato persino un'opera buffa intitolata "Il vino di Barbera", presentata durante il carnevale del 1866. Nella letteratura italiana classica viene citata esplicitamente da due grandi poeti come Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli.

Boca: il Boca è un vino rosso prodotto con l'uva Nebbiolo in ragione del 45-70 per cento e con aggiunte di uva Vespolina e Bonarda. Ha il caratteristico profumo di viola mammola, tipico dei vini ottenuti dall'uva Nebbiolo, colore rosso rubino brillante, con sfumature tendenti all'aranciato. Il sapore è asciutto, sapido: lascia un retrogusto che sa di melograno. Viene invecchiato almeno tre anni, di cui due in botti di rovere o castagno, raggiungendo minimo i 12 gradi. E' prodotto nella zona di Boca, sulle prime pendici delle Prealpi Novaresi, tra Borgomanero e Romagnano Sesia.

Bonarda: è un antico vino rosso piemontese, ottenuto da un'uva nera, che si chiama appunto "Bonarda piemontese". Ha colore rosso rubino, delicato e leggermente amabile, sui 12 gradi. Si produce in quasi tutto il Piemonte, ma soprattutto nella zona prealpina da Torino a Novara e nel Monferrato.

Chardonney e Pinot Bianco: uva e vino bianco, in primi tentativi di coltivazione risalgono ai primi dell'Ottocento ad opera del Marchese di Sambuy e di altri nobili piemontesi. Con questo vino Carlo Gancia iniziò i primi esperimenti per produrre spumanti, per i quali fu esclusivamente utilizzata per molto tempo, rischiando anche la scomparsa, poichè i contadini la ritenevano responsabile della diffusione della filossera (la più frequente malattia delle viti). Da poco la coltivazione è ripresa, in Piemonte, soprattutto sulle colline del Monferrato e delle Langhe, ottenendo ottimi vini bianchi da pasto.