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Le chiese di Livorno Ferraris Stampa E-mail
Indice articolo
Le chiese di Livorno Ferraris
Chiese minori

Chiesa parrocchiale
Ieri e oggi

La prima comunità cristiana si formò a Livorno con la venuta del vescovo Eusebio a Vercelli (345 d.C.). La nostra chiesa parrocchiale era già dedicata a S. Lorenzo. La chiesa sorgeva dove si trova quella attuale ma era più piccola ed aveva l’ingresso dalla parte occidentale, cioè verso la stazione ferroviaria.
La Chiesa Parrocchiale, come la conosciamo oggi, risale al 1694 e venne costruita ristrutturando le parti già esistenti. Il progetto della chiesa era dell’architetto livornese Giuseppe Castelli e alla sua realizzazione collaborarono per anni tutti i livornesi, dedicando ogni ora libera dagli impegni del lavoro. La chiesa venne consacrata da Mons. Luigi Avogadro vescovo di Casale dalla cui diocesi la nostra parrocchia dipendeva.
La pianta dell’edificio è a croce latina con un’unica navata, un unico ingresso principale, due ingressi laterali e una grande cupola. La facciata è ornata da quattro colonne. Il campanile si trova a fianco dell’entrata, mentre solitamente è a fianco dell’abside, cioè verso il fondo della chiesa. Ciò è dovuto al fatto che i due terzi del campanile e precisamente fino all’inizio della cuspide sono né più né meno che il campanile della chiesa antica.
Il nostro campanile raggiunge i 55 metri di altezza. Alla chiesa si accede per mezzo di un’ampia gradinata. All’ingresso troviamo un atrio e a destra il battistero con due lapidi di marmo dedicate ai Conti della Rocchetta che, con il loro contributo, permisero la realizzazione dell’opera. Il pavimento della navata è molto antico ed è in lastre quadrate di bargiolina, una delle pietre più dure che si conoscano. Il pavimento del presibiterio e quello del coro sono di marmo.
A sinistra dell’altare c’è la sacrestia mentre a destra c’ è il locale dove si trova l’impianto di riscaldamento. In alto ci sono due balconate: in quella di sinistra c’è l’ organo della ditta Collino. Dietro l’altare maggiore c’è il coro di legno. Nel 1968 sono stati sostituiti tutti i banchi. Il Santo Patrono di Livorno Ferraris è S. Lorenzo Martire.
Non si sa con precisione quando S. Lorenzo divenne patrono del nostro paese in sostituzione a S. Emiliano. Dall’atto di un notaio dell’epoca datato 1292, S. Lorenzo risulta già essere Patrono del nostro paese Lorenzo è di origine spagnola ed è nato da una famiglia cristiana nella cittadina di Hues ca (la romana Osca). Lorenzo, molto giovane, è a Roma presso Papa Sisto II in qualità di Arcidiacono. Nel 258, il 4 aprile, Papa Sisto viene arrestato mentre celebra la messa nelle catacombe di S. Callisto. Anche Lorenzo viene portato davanti al prefetto di Roma il quale gli intima di consegnare tutti i beni della Chiesa. L’Arcidiacono risponde che la religione cristiana è molto ricca, neanche l’imperatore possiede tesori così grandi. Tre giorni dopo porta un gran numero di vecchi e malati prestandoli come i veri tesori della chiesa. Il prefetto arresta Lorenzo, lo fa torturare e bruciare vivo. Nella chiesa parrocchiale c’ è un grande quadro ovale in cui Lorenzo è rappresentato proprio nel centro del martirio. La festa patronale di Livorno cade il 10 Agosto ma viene festeggiata l’ ultima domenica d’agosto.



 
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