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Abbazia di San Nazzaro Sesia Stampa E-mail
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Abbazia di San Nazzaro Sesia
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Storia
Le terre che circondano l'abbazia di S. Nazzaro Sesia appartenevano alla famiglia romana dei Corneli. Dopo la caduta dell'impero romano, la zona passò in mano ai Longobardi, che nell'800 circa vennero sconfitti dai Franchi di Carlo Magno.
Nel 900 ai Franchi successe la dinastia degli Ottoni ed iniziò, con l'anno 1000, la nascita del Sacro Romano Impero Germanico. L'imperatore tedesco distribuì ai suoi più fedeli vassalli, valvassori e valvassini, le terre di questa parte del Piemonte.
I Conti di Biandrate furono vassalli potentissimi che controllavano territori del novarese, del vercellese, nel canavese, nel torinese ecc.

La Fondazione dell'Abbazia risale al periodo compreso tra il 1040 e il 1053 su iniziativa di Riprando, vescovo di Novara e Conte di Biandrate, e dei suoi fratelli Adalberto e Guido, vassalli imperiali. Con un documento Riprando dona il terreno sul quale sorgerà l'abbazia a monaci benedettini, ai quali dovranno essere versate le decime per provvedere al loro sostentamento ed alla carità verso i poveri.
L'abbazia venne fondata lungo la "via Biandrina" e la "via Regia", una strada medievale che portava verso le Gallie.

Il massimo dello splendore per l'Abbazia si ebbe intorno al 1400, grazie al lavoro di ricostruzione dell'Abate Antonio Barbavara. In questo periodo S. Nazzaro era l'Abbazia più ricca del Piemonte e raccoglieva decime nel novarese, nel vercellese, ed anche in tutta la Valsesia, dove possedeva alpeggi ad Alagna ed in Val d'Otro.


 
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