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I mulini Stampa E-mail
Indice articolo
I mulini
Il mulino di Gattinara

I mulini

Mulini ad acqua
A Pontestura i mulini ad acqua sono stati in funzione fino al 1906, quando furono soppiantati dal mulino elettrico a cilindri, che non macina i cereali pestandoli, ma li fa passare attraverso coppie di cilindri rotanti in ghisa dura. In tal modo si riduce il surriscaldamento delle farine e, conseguentemente, il loro deterioramento.
Il mulino a cilindri, uno dei dei primi della zona che funzionava a energia elettrica, era stato fatto costruire dalla famiglia Dracone, una famiglia di mugnai.
L’edificio è oggi in rovina, ma all’interno si riconoscono ancora i macchinari.

I mulini natanti
Erano mulini formati da due scafi galleggianti, con una ruota idraulica ad asse orizzontale fissata al centro; il grano veniva macinato in una costruzione di legno posta sul barcone.
I mulini natanti erano probabilmente ancorati sulla riva del Po nei pressi della foce della Stura: lì infatti le sponde sono abbastanza ripide, l’acqua è alta e la corrente forte permetteva di far girare la ruota idraulica anche nei periodi di magra.
Durante le grandi piene però questi mulini rischiavano di essere trascinati via; forse è per questo che nel Po sono state trovate grosse macine.
I mulini natanti potevano essere portati (fissati ad un cavo che attraversava il Po da una parte all’altra al centro del fiume) dove la corrente era più forte, quando dovevano macinare. Per scaricare la farina e caricare il grano il mulino veniva riportato a riva.