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Bianzč Stampa E-mail

Bianzè è un paese situato nella parte sud-occidentale della provincia di Vercelli.
Si trova, quindi, nella pianura attraversata dal fiume Po che prende il nome di Pianura Padana. Essa era anticamente, prima del periodo Terziario, un ampio golfo nel mar Adriatico che venne man mano colmato dai detriti che le acque trascinavano giù dalle montagne costringendo il mare a ritirarsi.
Bianzè possiamo collocarlo più o meno in un ambiente di questo tipo, infatti la parte del territorio di sud-est è ricca di fontane, mentre la parte nord-ovest è più arida.
Il clima di Bianzè è quello tipico della Pianura: d'estate è caldo e afoso, l'aria è grave, immobile, sono però frequenti i temporali seguiti da forti raffiche di vento; sovente cade la grandine. Nelle altre stagioni il clima è umido, causa di nebbia.

Il paese di Bianzè ha una lunga storia, a cominciare da quella del suo nome. In origine era una colonia dei Romani, nata per coltivare le terre; il suo nome era Blanza o Blanda. Poi prese il nome di Bianzate, Bianza, Blanzay, più comunemente Blanzate. Il nome di Bianzè fu introdotto dopo il diciassettesimo secolo.
Il suo stemma è un'aquila; questa sta a rappresentare il fatto che Bianzè deve sempre volare in alto, nelle pure regioni della fede.
Il nostro paese era circondato da mura che, però, nel 1362 furono distrutte. Nel 1378 Teodoro, Marchese del Monferrato ordinò che le si ricostruissero, ma nel 1616 furono nuovamente distrutte, anche se in massima parte furono poi ricostruite.
Tre vie principali attraversavano Bianzè in lungo e quattro in largo.
Quello che ora è il Municipio, una volta era il Monastero delle Orsoline: si vede dalla presenza di vari ordini di arcate all'interno del cortile.
Di fronte alla Chiesa Parrocchiale sorge l'Ospedale Vecchio.
Quest'ultimo fu costruito in seguito alle richieste della popolazione; era fornito di due saloni-reparto, uno per gli uomini e uno per le donne. Purtroppo, ormai, è caduto in rovina.
Nel gennaio del 1780 s'iniziò a costruire un fossato attorno al paese: infatti questo borgo era malsano.
Le famiglie più importanti erano:
- la famiglia Guiscardi;
- la famiglia Bido;
- la famiglia Pinto.
Ora, di queste casate, è rimasto solo il nome delle vie.
Nel diciottesimo secolo a Bianzè si potevano contare 14 chiese; sei furono distrutte e altre adibite ad usi diversi.
Le più importanti sono la Chiesa Parrocchiale, la chiesa di S. Maria del Tabi e quella della SS. Trinità. Tale chiesa fu eretta nel 1550 e subì molti cambiamenti: l'aggiunta del campanile nel 1688, l'allungamento del coro nel 1735 e lo sviluppo della facciata. Inoltre si abbassò la volta di qualche metro.
L'economia del nostro paese è fondata sull'agricoltura, che è resa possibile dalla presenza del Canale Cavour.
La più importante fabbrica del paese è la "Gammastamp". Ha stabilimenti anche in Brasile e in Polonia e si occupa della costruzione di pezzi per macchine, da rivendere poi alle Multinazionali (ad esempio la Fiat).

 
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