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Morano sul Po Stampa E-mail

Il nome Morano ha origini diverse raccontate da due leggende.
Nella prima si narra che la prima denominazione del paese sia stata AURIANUS, probabilmente in riferimento ad alcuni giacimenti d’oro che anticamente si trovavano sul terreno alluvionale del fiume Po.
In seguito, per estrarre il prezioso metallo dalla sabbia venivano utilizzati gli schiavi negri (mori): il nome del paese venne, così, modificato in MAURIANUS (da “mauri”, mori).
Nella seconda leggenda si racconta che il termine “Morano” potrebbe derivare dal nome dialettale “murun” cioè “moro” termine dato alla pianta del gelso.
Infatti anticamente in questa zona venivano coltivati i gelsi per alimentare i bachi da seta.

I primi abitanti furono i LIGURI, che si stabilirono in questo territorio costruendo rudimentali villaggi lungo il fiume Po. Successivamente arrivarono i GALLI dalla Francia e più tardi i ROMANI. Quattro strade romane attraversarono il territorio, tra cui la strada militare PAVIA – TORINO.
Nel 981, bande di cavalieri mori scorazzavano nella zona del Po, nella zona di Frassinello e Ottiglio (paesi del Monferrato) e fondarono una base, ma vennero attaccati e sconfitti da altri popoli e furono costretti a rifugiarsi nella zona di Morano.
Il primo nucleo di case del nostro paese fu costruito sicuramente nella zona che ancora oggi viene chiamata“BORGORATTO” cioè piccolo centro.
Si può stabilire con certezza che già nell’anno 1000 aveva una popolazione abbastanza numerosa. Nei secoli Morano passerà nelle mani di diversi Signori (Marchese Guglielmo del Monferrato, i Visconti di Milano). Successivamente il territorio di Morano cadde sotto il dominio dei Marchesi del Monferrato. Finita la dinastia dei Marchesi del Monferrato, Morano, con tutti gli altri luoghi della zona, passò ai Gonzaga di Mantova.
Nel periodo romano da Vercelli transitavano vie imperiali che portavano traffici e commerci.
La più importante era la via che collegava Mediolanum (Milano), Vercellae (Vercelli), Eporedia (Ivrea) e Augusta Praetoria (Aosta).
Importante era anche la via che collegava Vercellae, Rigomagus (Trino), Ad Pontem (Pontestura) e Hasta (Asti).
Pochi chilometri a nord di Trino passava invece la via che proveniva da PAVIA, andava a TORINO e quindi procedeva verso la GALLIA.

Nella zona di Morano sono stati effettuati scavi che hanno messo in evidenza alcune tracce di antiche fondamenta e frammenti di pietra ollare e ceramica.
La Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Torino ritiene che possano risalire al I secolo d.C. e anche a tempi più remoti.
All’inizio del 1994 nella grangia di Pobietto di Morano sono venuti alla luce reperti e urne delle ceneri di un’antica sepoltura segnalata da un ampio cerchio di ciottolosi e da altri due cerchi più piccoli ritrovati poco più distante. Sono stati recuperati preziosi materiali di interesse storico.

 
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