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Parco del Po Stampa E-mail

Il Parco del Po è stati istituito nel 1990. Il sistema dell'area protetta della fascia fluviale del Po comprende un'ampia zona di salvaguardia nella quale sono inserite riserve naturali ed aree attrezzate. La Regione Piemonte ha affidato la gestione a tre diversi enti che si occupano dei tratti cuneese, torinese, vercellese e alessandrino del fiume.
Per il tratto alessandrino la sede legale del Parco si trova a Valenza, mentre due Centri Visita con Sedi Operative si trovano uno a Cascina Belvedere, a Frascarolo (PV) e l'altro a Casale Monferrato.

Complessivamente sono interessati 35.689 ettari, mentre il tratto alessandrino tutela 14000 ettari.

Il Parco è diviso in diverse zone: aree coltivabili, aree boschive, aree dove si può cacciare, aree dove si può costruire ma anche zone dove tutto questo è vietato ed è possibile accedere solo con i permessi.

Il tratto di Parco Fluviale che si estende da Crescentino (VC) sino alla confluenza del Po con il torrente Scrivia, è caratterizzato da un susseguirsi di ambienti diversi. Nella prima parte il paesaggio comprende due elementi: la collina e la risaia che si trovano su sponde opposte. A valle di Casale Monferrato il fiume accoglie da sinistra le acque del fiume Sesia, da destra le acque di Tanaro e Scrivia e modella ampi ghiareti, isole e lanche che favoriscono la presenza di molte specie faunistiche.
La fauna più rappresentativa è costituita dagli uccelli acquatici: aironi, anatre, cormorani, gabbiani e sterne che qui trovano un buon ambiente ricco di cibo e di luoghi in cui riposare. Non solo loro però abitano il fiume: dall'alto e isolati volteggiano il nibbio, la poiana. Più silenziosi e meno appariscenti nuotano carpe, tinche lucci, trote e siluri; mentre sulle sponde vivono tassi, volpi, lepri e conigli selvatici.

 
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