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Alneto della Ressia Stampa E-mail

La zona prende il nome della Cascina presso la quale è situato il bosco, in Comune di Crescentino, tra le frazioni Porzioni e Sasso, intorno a 140-145 m di quota.
Si tratta di un territorio interessato da canali derivanti da risorgive d'acqua pura nel quale i corsi d'acqua vengono valutati intorno al 20% della superficie totale, le paludi e i canneti a circa il 25%, le culture (in particolare risaie) al 30%, mentre il vero e proprio bosco (ceduo invecchiato) interessa il 20% del totale dell'area da proteggere.
La vegetazione spontanea comprende i canneti d'internamento, di arbusteti che seguono la specie precedente nel ciclo evolutivo della vegetazione e, infine, l'alneto di ontano nero, con sporadici esemplari di salice bianco, pioppo bianco e farnia.
Fra le specie di sottobosco, tutte amanti dell'umidità, si ricorda in particolare la valeriana (Valeriana officinalis).
Sotto l'aspetto ornitologico meritano di essere segnalati, come presenza estive, il migliarino di palude, l'allocco, l'assiolo e, con presenze solo invernali, il cormorano, lo smeriglio, l'albanella reale, mentre stanziali sotto il tuffetto, l'allocco, il martin pescatore, il picchio rosso maggiore, ecc....
Nelle acque, ove queste si mantengono pure, compaiono ancora insieme alla trota fario, la trota marmorata (trota di pianura) e l'ormai rara lampreda di ruscello oltre alle comuni specie tipiche di acque più calde ed atrofizzate.
Tra i rischi che la zona corre vi è la possibile messa a coltura dei canneti e il taglio del bosco, mentre certamente le acque sono in certi periodi almeno in parti inquinate da fitofarmaci e pesticidi usati nelle colture circostanti.

 
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