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La PAC e il riso Stampa E-mail

Con la nascita del Mercato Comune Europeo nel 1957 e i trattati di Roma la risicoltura subisce un'ulteriore evoluzione.  La Politica Agricola Comunitaria è stata più volte riformata negli ultimi anni per adeguare le norme comunitarie relative al settore agricolo ai nuovi equilibri del mercato comunitario ed internazionale, alle nuove esigenze finanziarie del bilancio dell'Unione europea e alle nuove aspettative dei cittadini e dei consumatori. Tre riforme sono state fatte in undici anni: la riforma MacSharry del 1992, la riforma di Agenda 2000 nel 1999 e quella più recente (2003) detta riforma Fischler. Questa ultima riforma ha trasformato totalmente il modo con cui l'Unione europea sostiene il settore agricolo e ha introdotto il pagamento unico per azienda (PUA), disaccoppiato , cioè indipendente, dalla produzione, subordinato al rispetto di norme di gestione ambientale e del territorio. Per quanto riguarda l'organizzazione comune dei mercati nel settore del riso si fa riferimento al Reg CE n. 1785/2003 e a l 270 del 21 ottobre 2003. 
Il calcolo dell'importo di riferimento per gli aiuti alle superfici di riso presuppone la conoscenza degli ettari che hanno beneficiato dei pagamenti diretti nel periodo di riferimento 2000-2002. L'importo di riferimento è stato suddiviso in titoli all'aiuto per ettaro, il numero di titoli è uguale al numero di ettari, il valore dei titoli per ettaro è calcolato dividendo l'importo di riferimento per il numero di ettari. La nuova PAC si basa quindi su "titoli individuali all'aiuto". Le superfici medie che hanno beneficiato dei pagamenti diretti di riferimento 2000-2002 vengono moltiplicati per 616,08 euro/ha. Il numero di ettari determina il numero dei titoli assegnati ad ogni agricoltore. Seppure la maggior parte del sostegno della PAC dopo la riforma Fischler viene erogata sotto forma disaccoppiata, la riforma prevede anche la presenza di pagamenti accoppiati, si tratta di una serie di specifici sostegni settoriali per esempio un aiuto specifico per gli agricoltori che producono riso, dell'importo di 453 euro /ha (per un massimale di base nazionale di 219.588 ettari).  La nuova PAC introduce norme per il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche ed ambientali (BCAA).
 Le norme da rispettare sono di natura agronomica (erosione, regimazione delle acque superficiali, struttura e fertilità dei terreni) ed ambientale (protezione dei pascoli permanenti, gestione del set aside, manutenzione degli oliveti), assicurando nel contempo un livello minimo di mantenimento per evitare rischi di deterioramento degli habitat. Per le superfici investite a riso la norma relativa alla gestione delle stoppie e dei residui vegetali per il mantenimento di livelli di sostanza organica del suolo prevede una deroga. Per le altre colture invece è vietata la bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine dei cicli produttivi di prati naturali o seminati di altre colture. La riforma Fischler ha offerto agli Stati membri la possibilità di effettuare molte combinazioni, per cui oggi non ci sono due Paesi UE che abbiano effettuato scelte identiche, per questo si è parlato di "PAC à la carte" per sottolineare il potere discrezionale degli Stati membri. Per questo non c'è una sola PAC nell'UE, ma ogni Paese dell'UE ha la sua PAC. Con la riforma Fischler gli stati membri assumono un nuovo ruolo nella definizione della politica agricola perché le problematiche nazionali o regionali portano ad una diversificazione delle politiche.

 
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