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La trebbiatura Stampa E-mail
Indice articolo
La trebbiatura
La motrice
La trebbiatrice
La pressapaglia
Attrezzi e accessori

Difficilmente la trebbiatura cominciava prima di S. Pietro in quanto, dopo il taglio, si lasciava ben seccare il frumento in covoni che poi andavano raccolti tutti nello stesso posto, generalmente in cascina sotto apposite tettoie, sui fienili od in mucchi (pajè, termine indifferenziato per il cumulo dei covoni e della paglia dopo la trebbiatura), a fianco delle aie e nei  cortili delle cascine. Le macchine venivano accostate ai pagliai dai quali, con forconi, erano porti i singoli covoni (cuin) che una catena di persone si passava fin dai più lontani. Era conveniente abbassare l'altezza di quelli vicini prima, fino all'altezza della macchina, successivamente abbassare quella delle zone più esterne , e lasciare per ultimo la parte accostata alla macchina. Nel casi dei fienili si liberava quello di fronte alla macchina al quale si facevano poi affluire i covoni dalle zone più lontane. Il treno delle macchine consisteva di una motrice che forniva la forza per il movimento di tutto il complesso, la trebbiatrice e la pressapaglia; eventualmente si impiegava il trasportatore delle balle (o della paglia sciolta).


 
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