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Linee guida anno scolastico 2009/2010 Stampa E-mail

Il progetto Atlante multimediale della cultura materiale dedicato all’Ecomuseo delle terre d’acqua ha preso il via nell’a.s. 2002-2003 e da allora ha coinvolto un grande numero di scuole, di classi e di studenti di ogni ordine e grado delle province di Vercelli, Alessandria, Biella, Novara.
I soggetti coinvolti nel progetto sono stati inizialmente la Provincia di Vercelli, il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale, l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus e le scuole di ogni ordine e grado, con le quali sono sempre stati condivisi tempi e modalità di svolgimento.
L’attività prevista per 2009-2010, (che è aperta a nuove scuole che vogliano aderivi) si propone, innanzi tutto, di consolidare l’iniziativa dell’Atlante Multimediale delle Terre d’Acqua, giunta al suo settimo anno con ottimi risultati sia in termini di partecipazione di scuole, di tutti gli ordini e gradi, sia di quantità e qualità dei lavori prodotti.

In questi anni il lavoro appassionato di tanti docenti e l’entusiasmo dimostrato dalle classi si sono tradotti in un ricco sito web e la festa finale, con presentazione dei lavori realizzati dalle scuole, mostre, spettacoli e altri eventi, è diventata un appuntamento ormai fisso.
La conoscenza attiva del territorio ha potenziato, da un lato, il senso di identità e appartenenza dei giovani coinvolti dal progetto e dall’altro ha stimolato l’attenzione della comunità locale verso l’Ecomuseo delle Terre d’Acqua.
Il seminario del 10 maggio 2006 (dal titolo “Il futuro delle terre d’acqua: la scuola interroga il territorio”, svoltosi nella Sala della Cripta della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale) è stato un importante momento di bilancio e di messa a punto degli obiettivi per il prossimo triennio.
L’intenzione è di fare crescere la condivisione dello spirito e degli obiettivi dell’Ecomuseo da parte dell’intero territorio nelle sue diverse componenti, coinvolgendo sia nella progettazione sia nella realizzazione tutta la comunità (scuole delle province di Vercelli, Alessandria, Biella, Novara, gravitanti nell’area dell’Ecomuseo delle Terre d’Acqua, istituzioni e organizzazioni della società civile, gruppi interessati – o “stakeholders” -, quali agricoltori, agriturismi e Bed & Breakfast, aziende agroalimentari, aziende turistiche ed esercizi pubblici, artigiani, ecc., popolazione adulta in genere).

Nel corso dell’a.s. 2009-2010 la formula del progetto, ormai collaudata, da un lato permetterà agli studenti di approfondire la conoscenza e lo studio dei caratteri dell’area interessata e dall'altro metterà a disposizione dell’Ecomuseo nuovi documenti, nuove immagini, nuove proposte.
Il sito sarà ulteriormente arricchito con nuove schede e ospiterà, come sempre, la versione integrale dei prodotti del lavoro delle scuole.

Dall’altro lato, si cercherà, in particolare, di rafforzare nel progetto anche funzioni di orientamento e “ambientamento” verso la realtà produttiva delle Terre d’Acqua, ma anche di rafforzare le reti di partenariati e i rapporti scuola-territorio. L’obiettivo è di rendere le scuole aderenti sempre più “protagoniste”, erogatrici di formazione e di educazione per il territorio, centri di ricerca, di riflessione e di risorse culturali. In altre parole, si tratta di mettere le scuole sempre più in grado di interagire con altri attori e svolgere un ruolo propulsivo nel disegnare scenari di sviluppo sostenibile locale, prendendo spunto dal grande lavoro svolto sui temi della cultura materiale e della interazione uomo-ambiente così come nel tempo si è definita nell’area dell’Ecomuseo.

Il rafforzamento del dialogo tra scuola, istituzioni, organizzazioni profit e non profit del territorio in merito alla valorizzazione del “patrimonio di comunità” dovrà costituire la premessa, da un lato, per una ricaduta sempre più concreta del lavoro svolto dalle scuole nel corso degli anni e dall’altro per fare del progetto, gradualmente, anche un’occasione di educazione degli adulti agli stessi temi che sono al centro del progetto “Atlante multimediale”.