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Lo straccivendolo Stampa E-mail

Lo Straccivendolo è quella persona che con la propria bicicletta se ne va per le strade a raccogliere stracci vecchi e usati per poi rivenderli. Una professione sviluppata nel periodo del secondo dopoguerra, anni 1950,  in una località romagnola denominata Gambettola. Allo straccivendolo è stato dedicato un monumento in una piazzetta del Comune di Gambettola.
Oggi la professione dello straccivendolo non esiste più. Nel corso degli anni lo straccivendolo si è trasformato in Rottamaio (colui che raccoglie e vende i rottami) e in alcuni casi commerciante.
Al contrario degli altri ambulanti, lo straccivendolo non offriva nessuna prestazione di manodopera, ma girava in paese per raccogliere principalmente ossa, ferro e stracci; alcuni giungevano spingendo un carretto a due ruote, altri su un carro trainato dal cavallo. Raccoglieva materiale di scarto e in cambio offriva: filo, aghi, ditali, sapone, mollette per capelli, ed altri oggetti che custodiva in una cesta. I bambini, quando lo vedevano arrivare, correvano da tutte le parti per cercare qualcosa da dargli. In cambio ottenevano dolciumi o biglie. 

 
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