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La cura degli animali Stampa E-mail

buoiIn passato venivano allevati: galline, anatre, oche, faraone, polli, conigli, suini, bovini, equini, ad uso sia alimentare che pratico come le penne per fare imbottiture. La famiglia si occupava della cura degli animali di bassa corte (da cortile), mentre gli uomini accudivano quelli da stalla.

Gli animali di piccola taglia vivevano nel cortile, nelle stie per i polli, mentre quelli più grandi nei recinti o nelle stalle annesse alle abitazioni.

Ogni animale doveva avere le cure necessarie per la pulizia e l’alimentazione e per vivere e crescere sano. Qualcuno allevava anche animali in numero maggiore delle sue necessità per ricavare dalla vendita dei medesimi denaro per le necessità familiari.

I cavalli usati per i lavori nei campi venivano portati nella bottega del fabbro ferraio per la cura e la manutenzione degli zoccoli, con ferratura che consisteva nell’applicare agli zoccoli dei medesimi degli appositi ferri costruiti ad arte dal fabbro.

Per la semina, lavoro necessario, ma faticoso, era l’uomo che spargeva a mano le sementi, poi ci fu l’avvenimento delle seminatrici meccaniche e il lavoro dai moderni contadini si è fatto molto meno faticoso.
Si usavano attrezzi particolari come gli aratri fatti per essere usati con: cavalli, buoi o mucche, i setacci che venivano usati dopo la trebbiatura per separare la lolla e gli scarti vari dal seme buono vero e proprio.
I diversi attrezzi, come le trebbiatrici meccaniche, i trattori e tutte le altre macchine che via via migliorandosi di continuo hanno alleggerito di moltissimo il lavoro dell’uomo hanno fatto avanzare il progresso, ma nel contempo hanno decretato la fine di un mondo arcaico.

 

 
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