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De Blanmangieri Stampa E-mail

Da “Il libro della cucina del sec. XIV”

Togli petti di galline, cotti, e, posti sopra una tavola, fàlli sfilare più sottili che puoi. Intanto lava il riso e sciugalo, e fanne farina, e cernila con setaccio o stamigna: poi distempera la detta farina con latte di capra o di pecora o d' amandole, e mettile a bollire in una pentola ben lavata e netta; e, quando comincia a bollire, mettivi dentro i detti petti sfilati, con zuccaro bianco e lardo bianco fritto; e guardalo dal fumo; e fàllo bullire temperatamente senza impeto di fuoco, sì che sia ispesso, come suole essere il riso. E quando tu minestrarai, mettivi suso zuccaro trito o pesto, e lardo fritto. Se tu vuoli, pulilo fare col riso intero da per sé, apparicchiato e ordinato col latte di capra, a modo oltramontano; e, quando tu il dai, mettivi su amandole soffritte nel lardo, e zenzovo bianco tagliato

 
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