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Il progetto "Atlante multimediale della cultura materiale"

Con l’anno scolastico 2002/2003 ha preso il via il progetto “Atlante multimediale della cultura materiale”. Il progetto, proseguito negli anni scolastici 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006, 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009 ha coinvolto finora 40 scuole in totale, circa 200 classi, oltre 3500 studenti.
Il Progetto continua anche nell'anno 2009/2010 con nuove iniziative.
Lo strumento scelto dal progetto promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vercelli tramite il Centro di Educazione Ambientale, è Internet.
Il risultato del lavoro appassionato svolto da docenti e studenti viene man mano riversato nelle pagine elettroniche di questo sito, dove a poco a poco si sta formando, appunto, un grande "Atlante multimediale” del patrimonio ambientale e culturale nell'area delle coltivazioni risicole che si estendono sulle "terre d'acqua".
L'elaborazione progettuale e la realizzazione operativa sono curate dall'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro, una delle istituzioni italiane più autorevoli in questo campo, che ha curato la formazione dei docenti e sta “accompagnando” le attività didattiche che ne sono nate. L'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro pubblica tra l’altro il mensile “.eco, idee per l’educazione”.

Dall'entusiasmo di quella che probabilmente è la più grande "redazione web" d'Italia, sono nati decine di ipertesti che documentano il patrimonio culturale e ambientale della pianura risicola. Ragazzi e ragazze, sotto la guida dei loro insegnanti, hanno fatto ricerche, intervistato, osservato, fotografato, disegnato, scritto, hanno trovato oggetti rari e immagini che il tempo stava consumando insieme ai ricordi, ai volti, alle voci di città e paesi delle "terre d'acqua". Hanno così conosciuto meglio il loro territorio e al tempo stesso si sono familiarizzati con le nuove tecnologie.
Una prima parte di questa enorme mole di materiali è già stata riversata nel sito. Qui i visitatori virtuali possono trovare la copia integrale dei prodotti nati dal progetto didattico e una loro sintesi sotto forma di centinaia di schede: persone, luoghi, animali, piante, chiese e monumenti, poesie, episodi, ricette di cucina e altro ancora.

È la prima volta che il mondo della scuola è chiamato a costruire un sito web di tale articolazione e allo sviluppo di un ecomuseo.
Le scuole, inoltre, grazie a questo sito, hanno a disposizione un grande archivio, destinato a conservare e a rendere accessibile a miliardi di potenziali destinatari di ogni Paese l'importante e continuo lavoro di studio del territorio che spesso si svolge nelle scuole italiane e che resta magari ignorato.
Un aspetto rilevante e molto originale del sito è la struttura su due livelli che corrisponde ad altrettante soluzioni comunicative: ci sono infatti in realtà due siti paralleli, uno dedicato ai più "grandi" e uno, l'Ecomuseo delle bambine e dei bambini, riservato alla scuola primaria, con una grafica diversa e accattivante e un linguaggio adatto alla fascia di età.