Skip to content
Tiglio Stampa E-mail

tiglioCon il nome tiglio vengono indicate le specie di piante arboree appartenenti al genere Tilia, famiglia delle Tiliacee.
Può raggiungere i 30 metri di altezza e diametri di 1,5 metri, chioma ovoide arrotondata, molto ramosa e densa. La crescita è relativamente rapida (10 metri in 20 anni), la longevità di 800-1.000 anni.
Corteccia dapprima liscia e sottile, poi fessurata in solchi sottili molto distanti tra loro. I rametti sono lisci con rari peli.
Le foglie sono semplici, alterne, caduche, larghe, cuoriformi, appuntite all’apice con base cordata, seghettate ai margini, normalmente grandi 10x8,5 cm (sono le più grandi tra quelle dei tigli europei). La pagina superiore è liscia e di colore verde scuro, la pagina inferiore si presenta più chiara e vellutata con nervature prominenti e con corti ciuffi di peli biancastri alle biforcazioni; il picciolo è lungo 1,5-3 cm.
I fiori sono ermafroditi, raramente unisessuali, con calice e corolla abbastanza grandi, profumati e ricchi di nettare. Le infiorescenze, con 2-5 fiori bianco-giallognoli, sono portate da un peduncolo che esce da una lunga brattea fogliacea aliforme (5-10 cm). Il fiore presenta 10 o più stami apparentemente spiralati, liberi o riuniti alla base in cinque o sei fascetti. I fiori si presentano a giugno.tiglio2
I frutti sono capsule legnose di circa 0,5 cm, grigiastre, con parete spessa, coperte di peli, con 5 coste longitudinali.
Sono presenti in ottobre.
E' diffuso in quasi tutta l'Europa, compresa la parte meridionale della Penisola Scandinava. Si spinge fino agli Urali. Un tempo è stata certamente uno degli alberi più diffusi, caratteristico dei climi temperati umidi e caldi. Il tiglio selvatico cresce bene nell'ambiente prealpino ed appenninico; la loro profonda trasformazione ad uso agricolo (vigneti e prati stabili) di molte zone spiega la relativa rarità dell'essenza oggi.
Il tiglio nostrano è spontaneo nell'Europa centrale e meridionale. In Italia è presente in quasi tutta la penisola; è specie di montagna che cresce sporadica nei boschi di faggio e di abete bianco.
Viene piantato nelle alberature stradali perché, tra i tigli, è quello che emette meno polloni.

 
< Prec.

Ambiente