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L' alluvione a Pobietto Stampa E-mail
Nell'alluvione del 1994 a Pobietto le acque del fiume Po hanno coperto i territori sulla riva sinistra, raggiungendo l'altezza di 1,5 metri nell'abitato della Grangia.

La foto satellitare presenta le zone interessate dall'esondazione delle acque del fiume in occasione dell'inondazione del 2000; l'immagine mostra come il fiume abbia occupato la zona di Ghiaia Grande riattivando il vecchio percorso e fa capire come sia importante lasciare aree naturali nelle quali il fiume possa espandersi in occasione degli eventi di piena

Piene eccezionali come quelle che si sono verificate nella zona di Pobietto nell’autunno del 1994 e del 2000 hanno conseguenze molto gravi per le popolazioni; è importante affrontare il problema della difesa del territorio nel rispetto dell’ambiente, coordinando gli interventi degli enti preposti ad intervenire: Stato, Regioni, Comuni, Parchi.

Da anni è stata istituita l’Autorità di Bacino del Po, un ente che predispone i piani di intervento sul fiume e controlla la loro attuazione. Tra queste normative c’è il Piano stralcio delle fasce fluviali, uno strumento per la delimitazione della regione fluviale che mira a dare un assetto fisico al corso d'acqua compatibile con la sicurezza idraulica, l'uso della risorsa idrica, l'uso del suolo (a fini insediativi, agricoli e industriali) e la salvaguardia delle componenti naturali e ambientali.

 
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