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I bambini di Trino raccontano l'alluvione Stampa E-mail
Domenica 15 ottobre 2000
Domenica 15 ottobre 2000 Trino è stata colpita dall'alluvione. Tutta la città era sommersa. Mirko

Quel gasolio!
L’acqua veniva dalla stazione poi c’era quel gasolio che ti sporcava i muri, quel gasolio ti veniva dentro casa, era domenica di pomeriggio, verso le quattro. Ci portavano da mangiare e vedevamo gli elicotteri, passavano i vigili del fuoco. L’alluvione mi ha bagnato i libri, la conserva, le biciclette, tanti giocattoli, gli armadi, gli ombrelloni. Antonino

Giorni difficili
Alle tre di pomeriggio erano tutti al balcone per vedere l'alluvione che non era ancora arrivata ma si vedeva da lontano che stava arrivando piano piano. In poco tempo l'acqua si è alzata, c'era ancora della gente in giro, poco alla volta rientrarono in casa.
Il giorno dopo c'era un vecchietto che era bloccato dall'acqua, poi l'hanno preso con l'elicottero e sono andati via.
Il terzo giorno l'acqua calava un po' di centimetri all'ora.
Il quarto giorno non c'era più l'alluvione però era pieno di fango. Poi hanno portato tutti i rifiuti in piazza Garibaldi, c'era una terribile puzza. Ruben

Al buio e al freddo
L’acqua nella mia via è arrivata solo all’altezza di un metro, per fortuna! Io e la mia vicina Martina ci godevamo lo spettacolo. Intanto la mia vicina veniva a casa mia, perché non c’erano la luce, il gas, l’acqua. Laura

Mi hanno ospitato
Io ho aiutato a pulire casa mia mio padre e mio zio. Poi sono andato da mia nonna Antonietta a mangiare e sono stato tutta la settimana lì, ma a dormire sono andato da Sandra, una grandissima amica di mia mamma e anche mia. A casa di Sandra ho mangiato benissimo e poi ho giocato al computer, a dama e a carte. Josè

I nonni a casa mia
Dove abito io è arrivato 1 metro e mezzo di acqua, era bello vederlo però c'erano i miei nonni che si preoccupavano per la casa. Erano venuti a casa mia perché dove abitano c’è stata tanta acqua circa 2 metri. A me portavano il mangiare in ritardo per il mezzo giorno lo portavano alle 4 e per la sera a mezzanotte. Nel mio palazzo c'era una donna incinta e allora sono arrivati i vigili del fuoco a prenderla. M. Rosa

In via Galileo Ferraris
In via Galileo Ferraris è arrivata fino al 4° gradino di casa mia. Prima che arrivasse sono passati i vigili ad avvisare che stava arrivando l'acqua. Abbiamo portato tutto sulla scala, poi è arrivato mio papà e abbiamo portato le biciclette sul terrazzo. Dopo è arrivata mia nonna da Palazzolo e siamo andati da lei, per tutta la settimana. Giulia

Ho aiutato!
Ho avuto tanti danni, aiutavo a lavorare. Sono venuti i volontari e abbiamo portato via la melma. Le macchine le abbiamo salvate anche i camion. Io pensavo che se pulivano non veniva, e anche se costruivano degli argini migliori. Ma forse non è neanche colpa loro. Che brutto! Dicevo, ma quando è finita, ho recuperato 4 palloni. Nicole

Nell’officina
Nell’officina c’erano 80 cm di acqua. Nel 1994 mio cugino Valter si era ritrovato a casa nostra. Anche questa volta si è ritrovato lì. Meno male che c’era mio cugino così mio papà e Valter potevano alzare le saldatrici e altre cose che servivano nell’officina. Debora

Uomini arancioni
La forza dell’acqua: mi sono morte le galline e se ne sono salvate cinque. L'acqua ha fatto anche un mega buco e ha rotto tutte le porte che erano sotto. Vicino a noi è morto un signore. Il portone grandissimo è caduto con la corrente. Mohamed

Strada Statale 31 bis
L'acqua è arrivata al decimo scalino e il mio cane nuotava. C'erano tanti elicotteri: tre militari, uno del 118 e un altro della TV. Ci hanno dato i soldi: centomila a me e abbiamo comprato della ghiaia. Dopo una gru a forma di ragno ci ha tolto i mobili e abbiamo verniciato i muri e alla fine era tutto pulito. Salvatore

Ci siamo aiutati!
Meno male che io abito al 2° piano, al piano terra ci sono cinque famiglie, due famiglie sono venute a casa mia. Ci mancava luce, metano, acqua, e siamo rimasti al lume di candele. Mio padre ha gli stivaloni che gli arrivano alle cosce e poteva camminare nell'acqua. Mia madre e mio padre sono andati ad aiutare le persone che avevano più bisogno, però la macchina di mia mamma è stata alluvionata. Valentina

Ai centri di distribuzione
Mia zia ha portato lo scooter e siamo andati all’Agraria a prendere i detersivi e anche alla Fusa a prendere il latte, l’acqua i pasti caldi. Martedì siamo scesi nel garage e il segno dell’acqua era alto un metro e mezzo e abbiamo lavato le bici. Mariella

Dal terzo piano...
Nel pomeriggio io, il mio papà e il nostro amico Salvo siamo andati a vedere la zona Cappelletta che era già stata allagata dal fiume Po. I vigili ci hanno detto di andare subito a casa perché l’acqua sarebbe arrivata anche da noi. Io non ho avuto danni perché abito al terzo piano e le automobili mio papà le ha messe in salvo. Francesco

Meglio insieme…
Ogni giorno mangiavamo a casa di una famiglia diversa che abitava nel nostro condominio, sembrava che facessimo il "Grande Fratello". Appena finito di mangiare andavamo per le scale a vedere se il livello dell’acqua saliva o scendeva. A cena mangiavamo a lume di candela sembrava che facessimo le sedute spiritiche. Thomas D.

Scappare da casa…
Alle 11,30 di domenica 15 ottobre siamo andati da mia zia Nunzia però mio papà non è voluto venire ed è stato a casa. Io piangevo ma lui non è voluto venire. Abbiamo ascoltato radio Trino e avevano detto che alle ore 16,30 o alle 17,30 ci sarebbe stata l'alluvione e così a mezzogiorno è arrivato mio papà a casa di mia zia. Dopo una settimana sono andata a casa e lì c'era tanto fango e i muri erano pieni di nafta e non andava via; io un giorno mi sono messa lì e il muro è venuto pulito. Alla sera siamo andati in Comune a chiedere i moduli per i danni. Ci abbiamo messo tanto per mettere tutto a posto e l'altro ieri siamo di nuovo andati a casa nostra. Jessica

Ma gli argini?
Le macchine per fortuna le abbiamo salvate tutte e due, quella di mio papà era a casa dei miei nonni alla Robella e quella di mia sorella era sul ponte vicino all’acquedotto. Man mano che toglievano l’immondizia dalle strade la ammucchiavano tutta in piazza Garibaldi. Questi problemi sono stati causati dal Po che è straripato per la mancanza degli argini. Tutto il paese è stato danneggiato comprese le scuole che sono state chiuse per molti giorni. Ambra

Un trasloco forzato
Al mattino io e i miei genitori siamo andati dai miei nonni perché loro abitavano al piano terra. Erano appena andati ad abitare lì, proprio quel mattino avevamo portato su, nelle altre stanze dei nonni, le cose fondamentali come: i vestiti, le scarpe, il letto e i mobili più leggeri. Non siamo riusciti a portare su solo due mobili perché erano troppo grossi e pesanti. Quando l’acqua stava arrivando, io e i miei genitori siamo andati a casa: di solito da noi non ne veniva tanta, invece questa volta sì. L’acqua intanto continuava a crescere e a poco a poco ha riempito tutte le cantine. Nella notte l’acqua è cresciuta di due scalini, ancora due e ci sarebbe entrata in casa. Passata la notte siamo andati a vedere, dopo esser cresciuta di due scalini, si è abbassata di uno. Taryn

Si poteva evitare?
All’inizio è straripato il Po e ha allagato la Cappelletta e poi l'acqua è venuta nelle nostre strade e ha cominciato a trascinare i bidoni della spazzatura. Certi si sono ribaltati e hanno rovesciato la "roba" che c’era dentro. L’acqua continuava a salire e io, mio fratello e un nostro amico, facevamo i turni per vedere di quanto si alzava. Mia mamma continuava a dire: "I magistrati del Po dovevano dragare il fiume". A mezzanotte era passata l’ondata che ha fatto salire l’acqua a un metro e ottanta centimetri e poi dopo averla vista sono andato in casa a dormire. Matteo P.

L’acqua trascinava di tutto
Il giorno 15 ottobre 2000 a Trino è iniziata un’alluvione. All’inizio il Po è straripato e ha allagato la Cappelletta, poi è arrivato fino a Trino allagando le strade e ha spostato per primi i bidoni della spazzatura. Certi bidoni della spazzatura sono caduti e, insieme alle sporcizie che c’erano nel fiume Po, hanno creato un vero immondezzaio. L’acqua in casa mia era salita di tre gradini, la cantina era allagata, si vedeva passare di tutto: i bidet, le bottiglie di vino e di acqua vuote, panchine, passeggini, tavolini, buste con dentro la spazzatura, le televisioni e le scatole dei gelati. Alessandro

Acqua e fango
Il giorno 15 ottobre 2000 a Trino è successa l’alluvione e l’acqua ha spazzato fuori tutto. Tre giorni dopo io sono andata a pulire la palestra. C’erano due metri di fango di sporco e d’acqua. Io e mia zia abbiamo tolto prima il fango con una paletta e poi abbiamo tolto lo sporco e abbiamo pulito con la canna dell’acqua. Luana

A casa da soli
Il giorno 15 ottobre 2000 a Trino hanno detto che doveva venire l’alluvione. L’acqua arrivava a tutta velocità e visto che l’acqua era ancora bassa ne ho approfittato per mettere delle barchette di carta. Quando l’acqua era alta un metro ho visto i tombini di plastica galleggiare, Sara e Maria le mie sorelle hanno cercato di prenderli ma sono usciti perché il cancello era aperto. Quel giorno mia mamma era rimasta fuori di casa con mio papà perché si è tagliata il dito con un vetro e sono andati all’ospedale e quando dovevano tornare l’acqua era troppo alta. Io a casa mi annoiavo. Io avevo messo due barchette ma subito sono affondate. Quando l’acqua si era abbassata, i miei genitori, martedì mattina presto, sono arrivati a casa. Vincenzo

Meglio giocare un po’…
Il giorno 15 ottobre 2000 a Trino c’è stata una forte alluvione; anche nel 94 c’era l’alluvione ma stavolta è stata più pericolosa. A mia zia è entrata l’acqua in casa e c’era la corrente forte, pero è stato divertente. Mia zia ha detto a mia mamma di “buttare” le cose bagnate, poi avevano buttato il letto, io, mia cugina Jessica e mia cugina Ambra ci siamo messe a saltare sul letto che hanno buttato. Quando eravamo ancora a casa di mia zia è passato un camion che dava i letti a chi gli era entrata l’acqua in casa. Marika

Ho perso cose a me care
L’acqua nella strada San Francesco arrivava piano-piano, ha riempito tutti gli archi della piazza e i portoni e poi si alzava lentamente ed arrivava a due metri. Non ho potuto salvare le mie cassette originali, la radio, metà mobile e il video e anche tutta la cucina. L’acqua in casa era alta 1 metro e 80, copriva cinque scalini, era andata via la luce e la corrente però io avevo le torcia e le candele in tutte le stanze. Thomas C.

Sensazioni ritrovate
Il giorno 15 ottobre 2000 a Trino c'è stata l'alluvione, per me era come la prima volta perché avevo 3 anni quando c'era l'alluvione nel 1994 per cui non è che me la ricordo bene. Però un po’ sono felice per l’alluvione perché alla sera mangiavamo al lume di candela e dopo cena giocavamo. Io giocavo con un gattino vero che è una femminuccia che si chiama Birba comunque sono stata fortunata perché abito in via San Pietro e sono al secondo piano, mentre la famiglia della Pina, quella di sotto, è venuta su perché avevano l’acqua quasi fino alla testa e allora sono venuti su. Cristina

Olio e straccio per fare luce
Io non avevo né luce né acqua e mia mamma non aveva le candele, ha preso uno straccio e l'ha unto con l'olio, l'ha strizzato e poi ha preso un barattolo di ferro gli ha messo lo straccio dentro e ha acceso lo straccio che faceva luce. Io abito al primo piano però l’acqua mi ha provocato ugualmente danni. Da me non è venuto nessuno ad aiutarmi anche se nella mia classe sono venuti dei ragazzi della Protezione Civile e ci hanno lasciato un messaggio di saluto. Rosa

Aiuti da Fontanetto
Molte persone sono restate senza cibo per giorni per questo io e mio papà da Fontanetto siamo venuti col trattore per aiutarle. Portavamo cibo e le persone che incontravamo le accompagnavamo dalla polizia che offriva loro aiuti di prima necessità. Questa alluvione era peggio di quella del 1994. C’è stato un punto in cui l’acqua entrava nella cabina del trattore e sorpassava le ruote; in quel momento avevo un po’ di fifa. Io anche se abito a Fontanetto vado a scuola a Trino e ho molti amici: è un buon motivo per preoccuparsi! Mattia

Maestre alluvionate
L'altro anno nel 94 non era venuta così troppa acqua come quest'anno. Io piangevo perché avevo paura. Per adesso le nostre maestre non sono venute tutte e la maestra Tiziana verrà tra quasi un mese e per ora aspettiamo una supplente. Adesso io sono felice di essermi trovata a scuola con le mie due maestre e io spero che tornino anche la maestra Tiziana e la maestra Rita. Nora

Papà pensava ai suoi attrezzi
Alla Cappelletta c’erano più di due metri d’acqua e mio papà lì ha l’officina con tutti gli attrezzi e mio papà ha messo il giorno prima i martelli, quelli elettrici, sui mobili perché c’era rischio di alluvione. Alla sera abbiamo mangiato e poi siamo andati a letto e mio papà pensava ai martelli, se erano troppo in basso. Mentre c’era l’alluvione tutta la via usciva sempre sul balcone o dalle finestre, ci divertivamo a chiacchierare e con quello davanti a noi, abbiamo costruito una carrucola e ci passavamo il mangiare. Lucrezia

Vacanze forzate
L’acqua non doveva venire perché io volevo andare a scuola, io mi sono fatta le vacanze, non siamo andati per 11 giorni a scuola, era bellissimo! Noi aiutavamo le persone, quelle che erano al piano terra e hanno buttato tutto di casa sua. Giusi

 
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