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Pioppo bianco Stampa E-mail

pioppoIl pioppo bianco (la specie di pioppo più diffusa nella nostra zona) è in genere coltivato nei pioppeti, ma cresce anche spontaneamente all'interno del Parco perché predilige i luoghi umidi e freschi, tipici delle zone di pianura. Raggiunge l'altezza di 30 mt. circa e la circonferenza di 1,5 mt. circa.
Il suo tronco ha la corteccia liscia, di color verde-argenteo con piccole chiazze scure. Le sue foglie sono cuoriformi. Il frutto del pioppo, giunto a maturazione, si apre e mostra tanti peli bianchi. Ai peli sono attaccati i semi che vengono trasportati lontano dal vento.
I pioppi allo stato selvatico si riproducono per seme; invece nei pioppeti l'uomo ricorre alla moltiplicazione per talea (cioè un rametto della pianta madre, che mette le radici e nuovi germogli). Dopo un anno la piantina viene chiamata barbatella e dopo due anni pioppella.
Le pioppelle, piantate alla distanza di 5 mt., crescono rapidamente e, dopo circa dieci anni, le piante sono pronte per essere tagliate. Il legno del pioppo è leggero e tenero; viene impiegato per moltissimi usi industriali; dai pioppi si ricava anche la cellulosa che serve per produrre, oltre a carta di ottima qualità, anche fibre tessili, materie plastiche, pellicole fotografiche, vernici, esplosivi.

Nell'area golenale sono particolarmente sviluppate le coltivazioni di pioppi.
Il pioppo è un albero che cresce in terreni umidi e sabbiosi, ha la chioma rivolta verso l'alto, un lungo fusto, senza rami bassi, le radici non penetrano in profondità nel terreno e si espandono in superficie.
Un pioppeto è un bosco artificiale con alberi tutti dello stesso tipo e della stessa età, disposti in file parallele fra le quali non c'è sottobosco con arbusti perchè il terreno viene lavorato e mantenuto sgombro da erbacce per non privare le piante di pioppo di nutrimento e favorire la loro crescita.
In caso di alluvione questi alberi vengono facilmente sradicati dalla furia dell'acqua che corre tra i filari, i tronchi trasportati dalla corrente possono creare delle barriere in corrispondenza dei ponti; inoltre la vegetazione del pioppeto non crea ostacolo alla forza della corrente come fanno le piante spontanee che crescono lungo le rive. La presenza nelle aree golenali di vegetazione spontanea ha un ruolo importante nell'ostacolare il deflusso dell'acqua durante le piene rallentando con l'intrico di alberi e arbusti la velocità con cui scorre l'acqua.

 
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