Proverbi e modi di dire della zona del Po

Proverbi e modi di dire

A Sant’Ana l’aua l’angana.
A Sant’Anna l’acqua (del Po) inganna, cioè è pericolosa per quei bagnanti imprudenti che si avventurano nel fiume.

A San Baltramé l’aua l’è bun’a da lavasi i pé.
Per la festa di San Bartolomeo, il valore e la potenza dell’acqua sono inesistenti. Infatti ci si può giusto lavare i piedi.

Fa crêdi che ‘l Po ‘l va ‘nsu.
Far credere che il Po scorra verso l’alto, in senso
contrario, cioè dalla foce alla sorgente (questo proverbio fa riferimento a chi crede di poter raccontare al prossimo qualsiasi frottola).

Sbatasi nt’al Po e truvalu süc.
Buttarsi nel Po (per rinfrescarsi o per concludere un’esistenza difficile) e non trovare neppure un filo d’acqua.

Altri proverbi e modi di dire

Pasà ‘l Po caval d’na büsca.
Passare il Po a cavallo di un fuscello, cioè fareun’azione molto rischiosa.

Al Po al va ‘nté cal vò.
Il Po va dove vuole cioè può e quindi vadove vuole.

Beivi Po e Tani.
Bere l’acqua del Po e del Tanaro, nel senso di bere in modo spropositato.

Acqua corrente non beve il serpente, la beve Dio e la bevo anch’io!
Un tempo i pescatori del Po per dissetarsi bevevano l’acqua del fiume, ma prima di accostare l’acqua alle labbra si facevano il segno della croce e pronunciavano le parole scritte sopra per evitare il pericolo di contrarre malattie.